Terramia

 

“IDENTITÀ DISGREGATE, DECOMPOSTE, COME PUZZLE DALLE SOLUZIONI DIFFICILI E MUTEVOLI”

Quanto davvero ciò che siamo ci identifica e quanto invece ci classifica?

TERRAMIA, è un’opera multimediale originale, accessibile a un pubblico internazionale ed eterogeneo, che attraverso l’utilizzo di linguaggi scenici contemporanei, dà vita ad una feroce indagine sull’assenza di identità.

Immerso in una potenziale società atemporale lo spettatore rivaluta la sua conoscenza dell’essere umano attraverso gli occhi di una androide che scopre l’intima quotidianità dei diversi personaggi.

Tratto comune di ognuno è l’incedere e il progredire di uno smarrimento del singolo, un’identità sempre più liquida e mutabile.

Si susseguono quadri che rappresentano frammenti di vita reale, situazioni contemporanee raccontate attraverso ambienti surreali e postmoderni, con linguaggi a tratti ironici e grotteschi. Un possibile futuro come specchio del nostro presente.

“DA TE LA SOCIETÀ VUOLE SOLO CHE NON LASCI IL TAVOLO DA GIOCO E CHE DISPONI DI ABBASTANZA FICHES PER GIOCARE”
(Zygmunt Bauman)

 

Staff: 11 in tour (9 attori/attrici)
Durata: 65 min. aprox. 
Location: indoor/outdoor
Lingua: NO TESTO – spettacolo NON VERBALE
Tecniche: Teatro Fisico / Danza/ Macchinari e Grandi oggetti in movimento
Situazione ideale: circa 2.000 spettatori. Fruibile da un pubblico internazionale
Diretto da: Marco Paciotti da un’idea di ONDADURTO TEATRO
Contributi video di Adele Tulli / produzione Film Affair
Materiale fotografico dalla serie “Martiri” di Stefano Moscardini
Macchinari: Lorenzo Pasquali e Massimo Carsetti. Realizzazione macchinari: Dario Vandelli
Costume Design: K.B. Project
Light Design: Roberto Mazzaro
International Consultance: Ute Classen Kulturmanagement – GERMANY 

PARTNER E SOSTENITORI:

con il supporto di:    MiBACT – Italian Ministry of Culture – SEZIONE ESTERO

                                   ROMA CAPITALE – Commune of Rome Culture Department

                                   INEUROFF Festival

 

 ARTISTIC RESIDENCY:

– LaMaMa Spoleto UMBRIA (IT)
– Twain Residenza LAZIO (IT)
– Arboreto Teatro Dimora EMILIA ROMAGNA (IT)

ANTEPRIMA:
Teatro Vascello – Teatro Stabile d’Innovazione  ROMA (IT)

Spostiamoci di qualche anno più avanti, immaginiamo un futuro possibile, specchio del presente.
E se ad osservare l’uomo non fossimo noi, assuefatti da noi stessi, ma fossero gli occhi di una androide?

Lei si sveglia per la prima volta, totalmente all’oscuro del mondo che la circonda.
Il suo creatore procede all’inserimento dei dati riguardanti la razza umana.
Così Erica, l’androide, con uno sguardo innocente, bambino, inizia la sua scoperta dell’umanità.

Ma quanto i personaggi che popolano questo percorso saranno integri, quanto non saranno schiacciati dalle e nelle loro stesse identità?

Erica nel viaggio incontra una giovane che tenta di essere una “semplice” immagine esteriore, tenta di identificarsi in ciò che è puro apparire; un reduce di guerra che teme tutto ciò che non è in un campo di battaglia, incapace di rapportarsi ad una quotidianità “a riposo”; un ragazzo/influencer guidato da surreali vallette che gli indicano come essere IN e come ottenere più LIKE, mentre in realtà non è altro che un involucro colmo di solitudine, senza alcuna appartenenza.

Lei scoprirà come “deve” essere un uomo e come “deve” essere una donna in una società che lo stabilisce sin dai primi mesi di vita.

E poi, Uomo di giorno per adempiere al suo “compito” sociale e donna di notte per restare fedele al suo essere; una coppia sposata in cui gli stereotipi domestici si trasformano in un quadro grottesco, in una escalation di ferocia.

Sola, si trova per la prima volta direttamente nel mondo e qui incontra una donna.
In lei Erica si specchia trovando un’essenza simile, che porta con sé il dolore di un amore perduto.

La nostra androide cerca di alleviarle il dolore riportandole una proiezione quanto mai reale del suo amor perduto. Ed è qui che Erica scopre il cuore pulsante che muove ed anima l’essere umano.

Una piccola luce si trasforma in lei, il cuore robotico sparisce, Erica è nel mondo e lentamente umanizza la sua essenza.

Ma di qui il percorso ci porta in un futuro presente distopico dove un ragazzo ha una vita totalmente organizzata dall’intelligenza artificiale che lo accompagna, un mondo in cui tutto è mercificazione, un salotto borghese in cui la partita che definirà la sorte delle “pedine” è in mano a 3 potenti… sotto di loro, un popolo, pedine umane di un atroce e folle gioco al massacro.

Di queste identità, di questi individui, dei loro corpi, delle loro vite cosa ne rimane alla fine? Vi è una possibile via d’uscita? Forse… dipende solo da noi.

MACCHINE
L’impianto scenografico e le macchine teatrali creano, modificano e stravolgono la scena dando vita a un unico piano sequenza in cui lo spazio stesso diviene elemento pulsante e drammatico.

Lo sfondo è un ambiente rarefatto, un bianco e nero lacerato da colori vividi e brutali, acidi e scintillanti.

Sono gli interpreti/performer, al tempo stesso attori e manipolatori, a muovere le strutture e a costruire e distruggere via via i diversi luoghi e livelli dell’azione.

L’impianto spettacolare si muove intorno ad un corpo centrale fatto di moduli.

I moduli, diversi per forma e movibili, fungono da carrelli cinematografici per imporre campi lunghi, primi piani e particolari, concedendo a personaggi e spettatori di cambiare, pur ciascuno dalla propria prospettiva, continuamente punto di vista.

 

VIDEO
Il Video, come la musica e la scenografia è parte essenziale del linguaggio utilizzato e diviene di volta in volta ambientazione, testo, allegoria, personaggio.

Immagini video e grafica vanno ad arricchire la scena andando a creare sinergie innovative.

Schermi in movimento, strutture e i corpi degli interpreti diverranno le superfici attraverso le quali le immagini prenderanno vita in un dialogo costante. Un gioco di proporzioni trasfigurate e primi piani strettissimi i protagonisti compongono e sfaldano spazi e trame.

Per favore scrivici per avere maggiori informazioni sulla scheda tecnica dello spettacolo

“…con TERRAMIA la compagnia ONDADURTO TEATRO vuole dedicare simbolicamente il palco a ciò che siamo e a cosa siamo diventati oggi, nella caccia all’immagine perfetta, tra luci, video ed effetti speciali.”
Tg3 – RAI 3 – Italy
“… thanks to the show TERRAMIA, ONDADURTO THEATRE Company proposes a symbolic journey trough what is happening nowadays and what is becoming the humanity in hunting for the perfect image, between a large use of lights, video projections and special effects.
Tg3 – RAI 3 (National Television) – Italy

 

“… un’indagine sull’identità, o meglio sulla sua assenza, in un crescendo di proiezioni e note, tra brani inediti e noti, studiati per trascinare il pubblico in un noir senza tempo…”
Il Messagero – Roma, Italy

 

“… an investigation about identity, or rather about its absence, in a crescendo of video-projections and notes, between original soundtrack and well known pieces, in order to drag the audience into a timeless noir …”
Il Messagero – Rome, Italy

 

… approcci forti e delle volte crudi con attori di spessore, professionali e talentuosi… un’opera poliedrica che tocca intimamente l’animo umano.
Under 25 – Critici per Caso, Rivista on-line

 

“… strong and sometimes raw approaches performed by talented actors … a multifaceted work that intimately touches the human soul”
Under 25 – Critici per Caso online Review