C'era una volta

[ … ed ella dovette calzare le scarpe roventi
 e ballare, finché cadde a terra, morta. ]
Biancaneve, Fratelli Grimm

“C’era una volta” è molto più di uno spettacolo su principesse ed eroi. Storie, leggende e favole della grande tradizione, da Lewis Carroll ai Fratelli Grimm, da Johann Karl August Musäus a Hans Cristian Andersen, vengono reinterpretate in chiave noir e con un gusto “agrodolce”.
L’immaginario fiabesco, cristallizzato in versioni edulcorate, si scompagina al punto che i confini tra Bene e Male diventano assai labili. 
E’ possibile che Cappuccetto Rosso abbia un lato oscuro? E perché una Strega o una Matrigna non può avere un lato buono, dolce o forse malinconico?
“C’era una volta”, un’opera multimediale con grandi macchinari scenici in movimento, giochi d’acqua e contaminazioni tecnologiche, per un’esperienza suggestiva. Uno spettacolo che mescola le antiche tradizioni spogliandole della loro essenza zuccherina con lo stile della Rivista.

Staff: 12/13 in tour
Durata: 65 min. circa
Location: spettacolo adatto a gradi spazi all’aperto e a location storiche
Lingua: NO TESTO – spettacolo NON VERBALE
Fascia pubblico: qualsiasi
Situazione ideale: circa 1.300 spettatori – può accogliere un pubblico di 2.000 persone
Fruibile da un pubblico internazionale
Varie: utilizzo di effetti pirotecnici controllati e giochi d’acqua
Avant Première: Giugno 2013 >> Mirabilia International Circus and Performing Arts – ITALY
Première: Settembre 2013 >> FiraTàrrega – SPAIN
In tour: 2014 – 2018

CREDITI
Produzione: ONDADURTO TEATRO
Co-produzione: Mirabilia Festival (M.I.C.P.A.F) – ITALIA / FiraTàrrega – SPAGNA
Residenza artistica: FiraTàrrega – Tàrrega – SPAGNA
Sponsor principale: Massimo Carsetti – ITALIA
Con il supporto di: Fondazione Vodafone Italia – ITALIA
Patrocinato da: inEURoff Festival – ITALIA / Istituto Italiano di Cultura // Barcellona – SPAGNA
Ideazione: Marco Paciotti, Cristian Paraskevas e Lorenzo Pasquali
Regia: Marco Paciotti
Assistente alla regia: Roberto Andolfi
Macchinari e oggetti scenici: Lorenzo Pasquali e Massimo Carsetti
Costumi: Claudia Tortora
Luci: Costel Iulian Prodran
Consulenza internazionale: Ute Classen Kulturmanagement – GERMANIA

Il tempo passa, scorre… Ad un tratto dei rintocchi… è mezzanotte: tutto ha inizio!

In una movimentata Ouverture gli attori si preparano, danzano, si vestono, e svelano una grande struttura fatta di scale … Sembra il set di un Gran Varietà!
La perfida Regina apre la nostra storia e tutti divengono Marionette al suo servizio, manipolate secondo il suo capriccio.
“Specchio, servo delle mie brame, chi in terra è la più bella di tutto il reame?” 
“La più bella, oh mia Regina, sei tu, ma ce ne è una invero che lo è ancor di più!”
Ed ecco apparire Lei: una ragazza con cappello e cappotto rosso… Chi potrebbe essere…? Forse sì, è proprio lei…!
 Un personaggio senza tempo, che, come un filo rosso, conduce gli spettatori all’interno della nostra storia.
Un mondo irreale, dove un improbabile Cappellaio Matto e la sua Giostra del Tempo porteranno la nostra eroina in una storia surreale e fantastica: Lei passerà all’interno di tanti mondi e leggende attraverso giochi di suggestione e contrapposizione di “colore”.
Una patinata Fatina con il suo inverosimile salone di bellezza precede un momento giocato in stile film gangster dove tra fumetto, video-proiezioni e suoni si ricreerà una fumosa Chicago. In questo set un simpatico Lupo e i suoi scagnozzi si aggireranno tra sparatorie, inseguimenti, belle Pupe… e pestaggi alla povera Nonnina. 
Ma nella nostra storia sarà proprio Lei, la nostra protagonista, a soggiogare il Lupo e a farlo divenire il suo fedele cagnolino.
All’improvviso Due Sorellastre appariranno tra una folla di fedeli servitori, indaffarate a mangiare e provare a calzare ogni tipo di scarpa. Una scena grottesca dai toni marcati che si dipanerà attraverso l’incontenibile zampillo del pianto disperato di due donne rifiutate: le due non scelte a cui la scarpetta non va!
 E proprio come nella vera storia, alla nostra Eroina entrerà la Scarpetta e sarà perciò salvata dal suo bel Principe che, in alto fin sulla torre, andrà a bordo della sua Vespa volante.
Ma alla perfida Regina, tutto ciò non andrà a genio: è lei la più bella, è lei l’unica a dover essere felice. 
Ed ecco il suo Specchio Incantato andarle incontro e danzare con lei un triste tango, una Milonga malinconica: lo Specchio diverrà luce, la Regina ombra, e l’Ombra una storia d’amore, un eterno impossibile amore…
 Invidiosa dell’Amore tra il bel Principe e la nostra protagonista, per un’ultima volta la Regina userà le sue arti magiche e la trasformerà in un Bianco Cigno.
Il Cappellaio Matto e la sua Giostra del Tempo torneranno a cercare di rimettere ordine, a guidare e aiutare la nostra Eroina… ma cosa avverrà?
 Come finirà la storia?

I lati oscuri e nascosti, le malinconie, le disillusioni… a tutto questo Ondadurto Teatro darà forma, creando suggestioni con esiti ora poetici ora grotteschi in “C’era una volta”.

STRUTTURE E MACCHINE
Il lavoro sui macchinari e sulle scenografie segue e sviluppa la ricerca condotta dalla Compagnia in tutti i suoi spettacoli. L’impianto scenico si muove intorno ad un corpo centrale fatto di Scale.
Queste creano differenti livelli dell’Azione scenica. Una serie di scale diverse per forma, collocate come se fossero esaminate da vari punti di vista. Ciascuna considerata isolatamente è perfettamente realistica e coerente, ma l’insieme è impossibile e addirittura fatto da contraddizioni.
La scala rappresenta la connessione fra i vari stati dell’Essere. Legato all’idea dell’alto e del basso, del movimento, della gerarchia fra i diversi livelli, lo spazio diviene una costruzione articolata con piani, passaggi, vuoti e pieni. E’ uno spazio comunicativo che, grazie al movimento dal vivo del corpo dei performer in scena, attori e manipolatori al tempo stesso, caratterizza costantemente lo spettacolo.
Macchinari in scena: schermi mobili, una Torre, un Vestito-Trono in ferro, una Vespa volante, un grande Orologio Meccanico, un monociclo con un salottino, una Fontana con acqua.

IL VIDEO
L’uso di video e proiezioni è legato alla ricerca dell’equilibrio tra i diversi media. Strettamente connesso alla struttura drammaturgica, il video è parte integrante dello spettacolo, proprio come la musica, gli attori e i macchinari.
La proiezione invade diversi spazi. Giocando con superfici per proiezione vuote e piene, le immagini si smontano, si trasformano, si moltiplicano, non sono mai le stesse. Parole, lettere, effetti video diventano scenari virtuali in movimento e in continua trasformazione. Non più una immagine fissa su schermi statici e prefissati, bensì una proiezione dinamica in movimento.

LA MUSICA
Prendendo spunto dal vasto repertorio delle ”canzonette” italiane anni ’40 e dal lavoro di Ennio Morricone, connessi a brani contemporanei e sonorità elettroniche, la musica completa il rapporto tra i diversi media, proprio come le strutture sceniche e le proiezioni.
Il sapore vintage di tutta la colonna sonora sarà compensato da brani arrangiati ad hoc per lo spettacolo: una composizione che diventa vero e proprio elemento drammaturgico.

SPAZIO
Dimensioni ideali : 22 m X 15 m proprio come zona per lo spettacolo
Altezza sopra il palco: 10/12 metri liberi per le strutture sceniche oltre a consentire l’uso di effetti pirotecnici.

ELETTRICITÀ
380 Volt plug 5 poli (per luce + suono + video)
32 Ampere / 36 KW CEE
Durante lo spettacolo vengono utilizzati 200 lt d’acqua.

LUCI
* 4 BLINDER 4 X
* 2 STROBO LIGHTS
* 10 FRESNEL 2000 watt (CON BANDIERE E PORTAGELATINE)
* 14 PC 1000 watt – (CON BANDIERE E PORTAGELATINE) – theatrical spot
>> no PAR, no PC 500 watt, no LED light,
>> in accordo con il gruppo è possibile usare FRESNEL

* 6 PROFILE 2000 watt >> 32° angle
>> in accordo con il gruppo è possibile usare n°10 – PROFILE ETC 750 watt >> 36° angle

* 1 PROFILE ETC 750 watt >> 36° angle
* 1 follow spot 2000 watt con CAMBIO COLORE E DIMMERATO
>> posizionato su di un PUNTO SOPRAELEVATO PER PASSARE
SOPRA LE TESTE DEL PUBBLICO

* 1 mixer 24 way REALI
* 4 lift – wincher system
* 1 wind up
* 1 intercom 2 postazioni
* cavi per per effettuare i percorsi necessari
* 5 DIMMER X 29 CH X 2,5 kw >> WE WORK WITH THE SPOTS COMBINED SIMMETRICALLY LEFT/RIGHT ON 1 CHANNAL

SUONO
* 1 audio mixer 6 way
* 4 PA speakers con amplificazione + 2 SUB – 2.500 watt ( o potenza maggiore adeguata allo spazio!!!! )
* 02 monitors wedge

VIDEO
* VIDEO PROIETTORE 12.000 ANSI LUMEN
* CAVO VIDEO DA REGIA A LUOGO DI POSIZIONAMENTO DEL VIDEO
* ingresso e cavo video ANALOGICO

Nel 2014, la COMPAGNIA ha usato propri proiettori VIDEO: in accordo con l’organizzazione possiamo quindi utilizzare le nostre strutture video.
In questo caso NON ABBIAMO BISOGNO DI NULLA RISPETTO AL VIDEO DA PARTE VOSTRA.

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[…] un finale veramente spiazzante e potente […]
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[…] le strane ossessioni della perfida Regina intenta a ritrarsi nello specchio […] un repertorio fiabesco in chiave decisamente più oscura […]
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[…] un Principe Azzurro a bordo di una Vespa volante […]
Corriere del Mezzogiorno

[…] coinvolge il pubblico in un vortice di luce ed effetti speciali […]
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